Bazan Cuba Limited Edition

$ 1,200.00

BazanCuba (English Edition) 
Photographs by Ernesto Bazan 
Bazan Photos Publishing, 2008. Unpaged, 118 duotone illustrations., 11¾x11″

Svuota

Descrizione

BazanCuba attraverso le parole del fotografo

“Ci sono voluti soltanto quattordici anni di vita e fotografia a Cuba, due anni intensi di editing, progettazione grafica e finalmente stampa per portare alla luce a questo lavoro.

Approdato a Cuba per la prima volta, quasi per caso, nell’autunno del 1992, ho iniziato una love story con l’isola durata quattordici anni. Per le strade dell’Avana ho ritrovato la mia infanzia siciliana perduta e inconsciamente cercata invano durante molti viaggi in giro per il mondo.

 

“Per tanti anni avevo fortemente desiderato Cuba come si desidera una donna che incontri e non riesci più a toglierti dalla testa. Sono quasi certo di esserci vissuto in un’altra vita”, ho scritto nelle pagine del mio diario. E lì ho trovato la mia compagna di vita, Sissy, e da questa unione sono nati i nostri gemelli Pietro e Stefano.

 

Il libro di 280 pagine contiene centodiciotto fotografie divise in sei capitoli, stralci del mio diario, provini, riflessioni e citazioni di autori che riassumono la mia filosofia di vita e di lavoro.

 

Uno degli aspetti più straordinari di questo libro, stampato su una particolarissima carta opaca utilizzando degli inchiostri appositamente creati per l’occasione, è stata la partecipazione corale di oltre quaranta dei miei studenti. Da oltre quindici anni, infatti, mi dedico esclusivamente a impartire i miei workshop in America Latina, a New York e nella mia terra natale: la Sicilia.

 

La selezione delle fotografie, la sequenza e la realizzazione del layout del libro sono state le fasi che abbiamo condiviso. Ma l’aiuto dei miei fedeli alunni non si è limitato solamente a questo… Grazie a loro sono infatti riuscito ad autoprodurre la pubblicazione del mio lavoro. La grande generosità dei miei studenti che hanno pre-acquistato copie dell’edizione limitata del libro, contenente una stampa ai sali d’argento firmata e numerata, è stata importantissima per il progetto. L’essere riuscito a mantenere il totale controllo di ogni singola fase della produzione mi ha permesso di raccontare la mia storia in maniera personale e intima, mantenendo la piena sovranità di tutti i contenuti.

 

Il libro coniuga un approccio reportagistico in cui cerco, fotografando gente sconosciuta incontrata per qualche secondo per le strade dell’isola, di cogliere la quintessenza del vivere quotidiano, e un approccio più intimo e personale nelle foto che ritraggono vari momenti di vita della mia famiglia e dei miei cari amici contadini con cui ho condiviso lunghi periodi nelle indimenticabili campagne cubane che spesso mi ricordavano la mia terra.

 

Ben lungi dall’essere uno spettatore esterno paracadutato sull’isola per un tempo limitato, ho scelto di vivere dal di dentro questa esperienza di vita irripetibile, mescolandomi con i cubani, diventando uno di loro, condividendo le loro gioie e i loro dolori. Quando parlo del mio lavoro mi piace citare spesso Rainer Maria Rilke, uno dei miei mentori: “Il tempo non si misura, un anno non importa, e dieci anni non sono niente. Essere un artista significa non enumerare e contare, ma maturare come l’albero che non forza la sua linfa, e si erge sereno durante gli acquazzoni primaverili, senza preoccuparsi che poi l’estate non verrà. Viene. Ma viene solo per coloro che sono pazienti, che stanno lì come se l’eternità giacesse davanti a loro, così incurantemente silenziosa e vasta.

Lo apprendo ogni giorno della mia vita, lo apprendo con dolore. Ne sono grato: la pazienza è tutto”

 

Nel mese di maggio del 2009 il libro ha vinto il primo premio al New York Photo Festival e la medaglia d’argento al Festival degli Editori indipendenti.

 

Bazan Cuba nella postfazione di Vicki Goldberg

La singolare apparizione che è Bazan Cuba non è ciò che qualsiasi macchina fotografica registrerebbe, bensì solamente la maniera di vedere d’Ernesto, e di nessun altro. Delle migliaia di fotografie su Cuba fatte da fotografi cubani e stranieri, nessuna che io conosco gli assomiglia lontanamente. Le immagini qui presentate portano impresso il nome del fotografo, la sua percezione, la sua testa, e raccontano una storia che appartiene solo a lui.

 

… Si è recato a Cuba numerose volte dal 1992 al 1997, anno in cui s’è innamorato di Sissy, una cubana, e l’ha sposata. Lì ha messo radici. Quando sono arrivati Pietro e Stefano, i suoi gemelli, s’è sentito ancora più attaccato all’isola. La sua risposta in bianco e nero, così satura del suo triste amore per il paese, era la corrispondenza perfetta con la condizione in cui versava Cuba. Negli anni ‘90 si era imbattuto per caso nel momento storico che Fidel aveva chiamato eufemisticamente “el período especial”, cioè quando l’Unione Sovietica, la sua protettrice, aveva incominciato a disgregarsi spingendo l’isola in una spirale di privazioni e cambiamenti radicali. ..

Il suo racconto, presentato con un linguaggio inconsueto, quasi labirintico, non è quello di un osservatore bensì quello di un insider.

 

La Cuba, cui Bazan si rivolge con intimità, fervore, ardente affetto e una calma oscura, è straordinariamente lugubre, come una storia raccontata di notte alla luce tagliente di una candela.

 

Bazan è nato ed è cresciuto in Sicilia, ha studiato fotografia alla School of Visual Arts a New York e ha visitato Cuba per la prima volta nel 1992 dieci anni dopo la laurea.

 

A diciassette anni, in sogno ha ascoltato chiaramente le parole: “Devi diventare fotografo”.

 

Bazan Cuba è alla sua maniera una storia d’amore, travagliata, come sono le storie d’amore, ma una storia d’amore fra un fotografo e un paese che egli ha rivendicato o reclamato.

 

L’amata Cuba alla fine l’ha respinto. Un giorno nel 2006 è stato convocato presso una stazione di polizia e gli è stato detto che non poteva più impartire i suoi workshop fotografici. Nessuna spiegazione gli è stata data ma è stato avvisato che se non si fosse fermato, lui e la sua famiglia avrebbero avuto problemi. E quindi sono andati via…

–Vicki Goldberg

Informazioni aggiuntive

Peso 4.9375 lbs
Dimensioni 11 x 11.75 x 1.25 in
Edition

Trade Edition, Limited Edition

language

English, Spanish, Italian

Book Author

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